Mattia Giurelli, un migrante tra Porchiano e Paterson PDF Stampa E-mail

La giornata di studi del 30 aprile 2010 si è svolta con la presenza della autorità locali, in particolare il Sindaco di Amelia e di assessori, di rappresentanti della popolazione locale, soprattutto di studenti e docenti delle scuole del territorio amerino, nonché di Alessandro Vestrelli che ha parlato a nome della Regione Umbria.

Le due unità di lavoro – svoltesi nella mattinata ad Amelia e nel pomeriggio a Porchiano -  sono state caratterizzate da differente impianto metodologico.

La prima unità di lavoro, introdotta da Antonio Canovi che ha presentato la figura di Mattia Giurelli all’interno della emigrazione amerina di fine Ottocento e primi Novecento, ha visto le relazioni di docenti di diverse università italiane e di studiosi della materia: Alberto Sorbini, Alessandro Portelli, Stefano Luconi, Elisabetta Vezzosi, Carlo De Maria.

La seconda unità, introdotta da Maria Grazia  Ruggerini, si è aperta con la proiezione del film documentario curato da Paolo Boccio nel quale sono stati raccolti, accanto a riprese e interviste fatte nell’ultimo biennio, materiali girati negli anni ’40 e ’50 dallo stesso Mattia Giurelli. Gli interventi di Vanessa Roghi, Carla Pernazza, Sandro Romildo, Andrea De Santis, hanno spaziato tra oggettività e soggettività, riconducendo la figura di Mattia alla storia del territorio amerino dagli anni ’70 ad oggi.

Nell’insieme la giornata di studi è stata un successo non solo per il rigore dei contenuti esposti, ma anche per la capacità di coniugare questi aspetti con una convivialità che ha teso a riprodurre ancora una volta l’atmosfera fatta di impegno e loisir che caratterizza l’attività culturale di questo territorio.

Le relazioni e gli interventi saranno pubblicati nell’autunno/inverno in un Quaderno ISUC

 

Sondaggio

Che tipo di iniziativa ritieni più adatta per ricordare Mattia Giurelli?
 

Chi è online

 2 visitatori online

Immagine casuale

mattia-giurelli02.jpg